Artist Statement

Particolare di Feather, dipinto su tela moderno, dipinti di ballerine classiche, dipinti femminili, Matteo Fieno artista
Matteo Fieno, anatomia artistica, disegno originale a carboncino, disegno corpo femminile, artista contemporaneo italiano.
Insider, è un nudo femminile ad acquerello su carta dell'artista figurativo Matteo Fieno, arte contemporanea artisti.

Il soggetto  femminile  rappresenta per me l’ essenza del mistero,  nonostante io sia stato  a lungo circondato dalla sua assidua presenza.

Questa  profonda  affinità elettiva, mi spinge  continuamente a cercare di  immaginarne le infinite atmosfere interiori, quelle  stesse che da  sempre  hanno  accompagnato in  silenzio i  miei passi  e che  attraversano  in maniera ancora diversa la mia quotidianità.

Immerso  nella  vita bucolica  nel cuore delle Langhe piemontesi,  coltivo ogni giorno un "otium" visionario che dona forma concreta al mio immaginario “in rosa”.


Nel  2018 nasce il  progetto  “Female Art Design”:  una serie di figure  di  donna  che sfugge alla  monotonia della  ripetizione  del  soggetto, scandagliando  molteplici  situazioni  ordinarie con  un punto  di  vista  mai univoco  e   fondato  unicamente  sulla  suggestione  del  momento,   restituita   nei  dettagli   evocativi  che proiettano la scena in un limbo sospeso nello spazio e nel tempo.


Ogni corpo, che sia svelato nella sua nudità o che manifesti la propria fisicità in una tenuta intima, glamour o fitness,  porta  con sé la possibilità di  immaginare la  veste dell’animo  a cui appartiene,  di intravvedere la verità  delle sue imperfezioni,  di avvicinarsi  al mistero  che sta all’ origine della vita,  lo stesso  che riscontro ogni giorno anche nella dimensione agreste.


Nell’ affrontare i tratti essenziali dei miei personaggi, annullo le distanze tra me e loro fino a immedesimare me stesso in quei corpi, isolando un frammento di storia in comune che li rende pubblicamente credibili e fruibili in un diario collettivo di consapevolezza umana, reso attraverso la grazia e il non detto dell’universo femminile, da cui ciascuno può così attingere per costruire una nuova narrazione propria.


Nel momento di confronto finale con lo spettatore, il titolo del racconto diventa un decisivo elemento di contatto, dal sapore cinematografico e hollywoodiano.


Ogni mia opera è come una nuvola nel cielo vista attraverso gli occhi di un bambino: non è solo la bellezza di una figura, l’armonia di una forma, l’umanità di un soggetto, ma soprattutto una dimensione universale bypassata dall’introspezione individuale e dall’esperienza quotidiana di ciascun osservatore.


Tutto  si  origina dallo  schizzo di  una visione. Il disegno  è la parte  strutturale di  tutte le  mie  figurazioni, mentre  la  sfumatura è lo sfondo  che  cela i  dettagli del  contesto  narrativo allo  sguardo  dell’osservatore, costringendolo a far ricorso alla propria invenzione.


Disegno a penna e a carboncino, dipingo ad acquerello, olio e acrilico, sempre con poco colore per suggerire un’atmosfera e molto segno per definire il gesto del soggetto.

Sperimento  una  materia visiva  morbida, quasi  fluida,  sottolineata  dalle tracce  del  processo di contaminazione tra le diverse tecniche: l’acqua sporcata dai pennelli, con gocce di un colore ormai indefinito,  macchie e  ditate  rimaste visibili,  scie e  sbavature del  segno  grafico  trascinato  sulla superficie, senza un esito mirato. Proprio come le mie storie di corpi imperfetti, che conservano l’errore come valore costitutivo della persona.