Biografia

Matteo Fieno, classe 1981, è un artista piemontese che da tre anni ha deciso di dedicare la sua vita alla sua più grande passione: l’arte, realizzando nella sua suggestiva casa atelier situata nelle Langhe, patrimonio dell’UNESCO, dipinti che hanno come tema unico e incontrastato l’universo femminile, motivo per cui è quindi conosciuto come l’artista delle donne.


Apprezzato fin da subito da collezionisti e galleristi per il suo talento, ha già ottenuto il plauso di Vittorio Sgarbi, e ha realizzato nel 2019, ad appena un anno di attività, la sua prima mostra personale a Milano: Declinazioni al femminile, costituita da 42 tele in cui tutti si possono identificare.



Nel 2020 ha realizzato a Torino nella cornice dell’ex teatro Macario, la sua seconda mostra personale esponendo le 22 tele realizzate durante il lockdown che raccontano Quel Pazzo 2020 declinato al femminile, opere in cui l’innata forza femminile rappresenta, ancora una volta, una delle chiavi della rinascita.

Recentemente ha presentato la sua terza mostra personale Le Ragazze di Madame Odette presso la galleria d'arte Wikiarte di Bologna.


Per tutte e tre le mostre Fieno ha realizzato e pubblicato: Il Diario di Declinazioni al femminile (2019), Il diario di Quel Pazzo 2020 declinato al femminile (2020) e Il Diario di Le Ragazze di Madame Odette (2021), che accompagnano le sue esposizioni associando ad ogni opera storie, passioni, sentimenti, bellezza, paure ed emozioni proponendo così al pubblico non semplici mostre, ma veri e propri dialoghi tra arte e letteratura.


Tra le commissioni la più importante è Le amanti del Re: una collezione di sei dipinti su carta pensata e realizzata per il ristorante stellato Guido Ristorante situato nella tenuta di Re Vittorio Emanuele II a Serralunga d’Alba, in Piemonte, mentre tra le installazioni, la più significativa è Big Bang, opera di grandi dimensioni che si trova al lounge bar dell’Otium Pea Club, all’ultimo piano di Green Pea, primo Green Retail Park al mondo (Torino)


Nel 2020 ha collaborato come ambassador per il pennellificio italiano Borciani&Bonazzi.


Il suo lavoro è stato pubblicato, tra gli altri, sul quotidiano La Stampa (novembre 2019), due volte su MarieClaire.com (ottobre 2020) e su Artribune (2021),